Tra le testimonianze religiose più antiche e affascinanti di Vico nel Lazio si trova la Chiesa di San Martino, un luogo che custodisce secoli di storia, arte e devozione popolare. Le prime notizie documentate risalgono al XII secolo, ma le caratteristiche architettoniche dell’edificio fanno pensare a origini ancora più antiche, collocabili tra il X e l’XI secolo. Per molti secoli fu una delle tre principali parrocchie del borgo medievale, prima della nascita della Collegiata di San Michele Arcangelo come centro religioso della comunità.
L’aspetto attuale della chiesa deriva dai lavori di ricostruzione realizzati alla fine dell’Ottocento, ma alcuni elementi dell’edificio più antico sono ancora riconoscibili. Varcando la soglia, il visitatore entra in uno spazio che conserva intatto il fascino della religiosità popolare vicana e che ancora oggi rappresenta il cuore spirituale della Confraternita dell’Orazione e Morte, presente in questo luogo dal 1857.
Il vero tesoro custodito all’interno della chiesa si trova sul lato sinistro della navata. Protetta da una storica cancellata in ferro battuto, si può ammirare la celebre Madonna di Vico, una rarissima scultura lignea raffigurante la Vergine con il Bambino. L’opera, realizzata probabilmente da artisti laziali tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo, è considerata uno dei più importanti esempi di scultura medievale presenti nell’area degli Ernici. Tracce dell’antica policromia sono ancora visibili e contribuiscono a restituire l’emozione e la spiritualità originarie dell’opera.
La storia della Madonna lignea è profondamente intrecciata a quella della comunità di Vico nel Lazio. La statua è stata infatti rubata due volte da trafficanti di opere d’arte: una prima volta nel 1975 e una seconda nel 1994. Entrambe le volte venne fortunatamente recuperata e restituita al paese grazie all’intervento delle forze dell’ordine. Questi eventi hanno rafforzato ulteriormente il legame affettivo tra la popolazione e la propria Madonna, trasformandola in un vero simbolo identitario del borgo.
Nel 2024 l’opera ha lasciato temporaneamente il paese per essere sottoposta a un importante intervento di restauro conservativo finanziato con fondi dell’8×1000 e promosso dalla Diocesi di Anagni-Alatri e dalla Soprintendenza. Successivamente è stata scelta come una delle opere rappresentative del patrimonio religioso italiano nell’ambito del Giubileo 2025, un riconoscimento che testimonia il suo eccezionale valore storico e artistico. Dopo il restauro, la Madonna è tornata nella sua chiesa tra l’emozione e la partecipazione di tutta la comunità.
Oggi la Chiesa di San Martino non è soltanto un edificio religioso: è il luogo in cui storia, fede e memoria collettiva si incontrano. Osservando il volto della Madonna di Vico si comprende immediatamente perché questa antica scultura medievale continui, da oltre otto secoli, a rappresentare uno dei simboli più amati e preziosi dell’intero borgo.